r2 - 14 Oct 2006 - 20:33:43 - LucaVRYou are here: Sahaja Yoga Italia >  Progetti/Todi Web  >  RagaTodi > RagaTodiLibrettoCD
Testo per pagina 1

Rāga Todi

Rāga Yaman

Elisabetta Giuspoli: canto, tanpura Sarvesh Pandit: tabla, pakhavaj Andrea Ferigo: svaramandala, tanpura, sitar, chitarra fretless 32 corde Michele Mastrotto: tabla

Testo per pagina 2

Rāga Todi

Ţhāţa: Todi

ārohī SA re ga ma dha NI SA

avarohī SA NI dha PA ma dha ma ga re ga re SA

Vādī ga

Samvādī dha

Pakad dha NI SA re ga re SA, ma ga re ga re SA, ma re ga re SA

Testo per pagina centrale

Glossario di musica indiana

Ālāpa: parte introduttiva del rāga in cui le frasi melodiche vengono presentate in assenza delle percussioni; nello stile di canto dhrupad vengono utilizzate delle sillabe (es. ri re ne nom tom ecc.) ed è perciò chiamato “nom tom ālāpa” Ārohī: scala ascendente Avarohī: scala discendente Svara: suono musicale o nota Vādī: svara principale o sonante Samvādī: svara consonante Pakad: frase chiave che identifica un rāga Calana: riassunto dei movimenti degli svara tipici di un rāga Rāga: combinazione di svara (almeno cinque) ordinati in Ārohī e Avarohī secondo le regole con lo scopo di tingere Citta (l’attenzione) dell’ascoltatore e di fermare il vorticare dei pensieri Ţhāţa: moderna organizzazione scalare a sette suoni nel sistema dei rāga Tāla: ciclo ritmico eseguito dalle percussioni (es. tabla o pakhavaj) Mandra saptaka: registro basso o ottava inferiore (si segna con dei puntini sotto le note Madhya saptaka: registro medio Tāra saptaka: registro acuto o ottava superiore (si segna con dei puntini sopra le note) Śuddha: nota pura o non alterata Tīvra: nota alterata in senso ascendente Komal: nota alterata in senso discendente SA: primo svara della scala (normalmente non viene alterato) RE: secondo svara śuddha o non alterato re: secondo svara komal o abbassato GA: terzo svara śuddha ga: terzo svara komal o abbassato MA: quarto svara śuddha ma: quarto svara tīvra o aumentato PA: quinto svara della scala (normalmente non viene alterato) DHA: sesto svara śuddha dha: sesto svara komal o abbassato NI: settimo svara śuddha ni: settimo svara komal o abbassato Dhrupad: stile più antico nella musica vocale classica indiana, caratterizzato da un andamento più solenne e maestoso, rigoroso e preciso nell’intonazione degli svara e nell’esecuzione dell’Ālāpa Khayāl: stile più recente e tuttora più usato nella musica vocale classica indiana, caratterizzato da un uso più libero degli svara e maggiore estro virtuosistico

Cenni storici su Rāga Todi

Il nome più frequente per definire questa Scala (ţhāţa) nei trattati (śāstra) era NataVaraliMela?, ma grazie alla popolarità della specifica melodia chiamata " Todi ", lo stesso Todi come rāga ha finito per dare il nome alla Scala. Al tempo del sistema “rāga-rāgiņi” (classificazione dei rāga in rāga maschili e rāgiņi femminili), Todi era considerata la rāgiņi di rāga Malkauns. Alla scala che porta il suo nome appartengono 7 rāga di cui i più popolari sono appunto Todi e Multani. Ci sono due forme più importanti di rāga Todi oggi ancora suonate: la prima è chiamata Miyan Kī Todi , cioè la Todi di Miyan, dal nome di Miyan Tansen uno dei più grandi musicisti indiani in assoluto, vissuto nel XVI secolo di cui si sa con certezza solo la data della morte avvenuta nel 1589. E' molto improbabile che la forma moderna di Todi fosse quella dei tempi di Tansen, perché la scala antica di Todi è quella che corrisponde oggi al rāga Bhairavī ed il nome stesso di Tansen appare per la prima volta nella letteratura musicale solo nel XIX sec. Il precursore della forma moderna di Todi sembra invece essere un rāga chiamato Todi Varali, ovviamente una combinazione dei contemporanei Todi e rāga Varali. Viene per la prima volta menzionato da Ahobala nel 1665 ed era basato su una scala quasi identica a quella dell'odierna Todi. La seconda forma di Todi è chiamata Gujari Todi ed è molto simile a Miyan Kī Todi, eccetto per la nota PA che in questa seconda forma è omessa e per una maggior enfasi data alle note re e dha.

Aspetti Terapeutici del Rāga Todi

Secondo le conoscenze e le tecniche di Sahaja Yoga, rivelate da Shri Mataji Nirmala Devi, i centri sottili nel corpo fisico dell'essere umano, chiamati cakra e la pura energia alla base della spina dorsale chiamata kuņdalinī sono responsabili dello stato di salute fisico del nostro corpo, oltre che dell'equilibrio psichico e mentale. In base alla nostra personale esperienza, l'ascolto ed il canto di particolari melodie della musica colta indiana (rāga) è responsabile dell'attivazione di un lavoro sottile benefico sui cakra da parte della kuņdalinī. In particolare, nel caso del rāga Todi, si è riscontrato un lavoro positivo sul secondo cakra dalla parte sinistra (Svādhişţhāna Sinistro). Riteniamo che, dal momento che la patologia del diabete, secondo la teoria di Sahaja Yoga, ha origine dal punto di vista energetico da uno squilibrio sul sistema simpatico di sinistra ed in particolare sullo Svādhişţhāna e sul Nabhi Sinistro (2° e 3° cakra), l'ascolto attivo di rāga Todi da parte di pazienti affetti da diabete unitamente alle altre tecniche di Sahaja Yoga, principalmente al risveglio iniziale dell'energia kuņdalinī, potrebbe essere un valido coaudiuvante se non sostituto dei farmaci correntemente impiegati nella cura di questa patologia.

Il Progetto Todi e le finalità di questo cd

L'idea di questo progetto, sviluppata e coordinata dall'Associazione di Promozione Sociale "Sahaja Yoga" di Verona, prende spunto dalla delibera numero 253 del 2005 della Giunta Regionale del Veneto dal titolo "Contributi per progetti di tipo innovativo presentati da Associazioni di Promozione Sociale". Il Progetto ha già ricevuto il Patrocinio del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, per la presenza del Corso di tradizioni Musicali Indiane al suo interno, nonché il patrocinio del Comune di Verona. Consiste nella esecuzione di una ricerca con lo scopo di misurare in maniera attendibile l'effetto della meditazione Yoga, metodo Sahaja Yoga, nel migliorare lo stato di salute e di benessere di campioni opportunamente selezionati di popolazione Il progetto si divide in due fasi: una prima fase indirizzata verso popolazione "comune", selezionata senza particolari criteri distintivi; una seconda, indirizzata verso soggetti diabetici, che sarà successiva e logicamente sequenziale alla prima; In entrambe le fasi, durante la meditazione verrà fatta ascoltare della musica classica indiana. Nella seconda fase, verranno selezionati, grazie alla collaborazione con medici di base e con l'associazione diabetici veronesi, circa venti soggetti che unitamente ai criteri di cui alla fase precedente, siano affetti da diabete mellito, sia di primo che di secondo tipo. Questo gruppo verrà sottoposto a meditazione per un periodo di circa sei mesi. Durante la meditazione, diversamente dalla fase uno, ci si propone di fare ascoltare ai partecipanti una composizione musicale indiana (rāga) ben precisa, dalla quale deriva il nome di questo progetto: Rāga Todi Questo cd si propone come un supporto per il progetto Todi, soprattutto per la seconda fase, ma è rivolto anche a tutti coloro che desiderano iniziare a conoscere il sistema che regola il rāga, la forma fondamentale della musica classica indiana. Inoltre è un invito a provare a cantare gli svara, la scala melodica ascendente e discendente e i principali movimenti melodici dei rāga, oltre a cogliere gli elementi ritmici del tāla attraverso l’ascolto della sola parte ritmica eseguita dalle percussioni, sperimentando così, direttamente, gli effetti di questa musica sul proprio sistema sottile formato da cakra, nādī e kuņdalinī.

Note sulla pronuncia della Hindi e del Sanscrito

Queste lingue utilizzano i caratteri devanāgari che consiste di circa 50 fonemi, mentre le lingue occidentali moderne ne hanno circa la metà. Pertanto nella loro traduzione sono necessari dei segni diacritici specifici

ā, ī, ū: raddoppiano il suono. Es. kāma = kaama ŗ: è come una r italiana seguita da una i breve. Es. dŗg = drig g: è sempre dura, come nell’italiano ghiro. Es. gītā = ghiitaa c: è sempre dolce, come nell’italiano cena. Es. candra = ciandra j: è come la gi italiana. Es. jīva = giiva jñā: si pronuncia ghniaa o ghiaa. Es. jñāna = ghniaana y: è semivocalica come nell’italiano ieri. Es. yajña = iaghnia ś: si pronuncia come nell’italiano sci. Es. śānti = sciaanti ş: come sopra ma con la lingua rivolta verso il palato s: è sempre sorda come nell’italiano sonno h: si pronuncia sempre. Es. bhūta = b-huuta ñ: si pronuncia come il gruppo gn in gnomo oppure come il gruppo ng in angelo ņ: come il suono n con la lingua rivolta verso il palato ţ: come il suono t con la lingua rivolta verso il palato d: come il suono d con la lingua rivolta verso il palato

Testo per pagina 3

Rāga Todi composizione di Dilīpa Candra Vedi (1902-1992)

Prathama sumara Śrī Gaņeşa Gauri suta priya Maheśa

Sakala bighana bhaya kaleşa Dūra se nivāre

Lambodara bhuja viśāla Kara triśūla candra bhāla

Śobhita gale puşpa māla Rakta vasana dhāre

Tāla: cautāla (12 movimenti) DHA DHA DHIN TA ŢIŢE DHA DHIN TA ŢIŢE KATA GADI GANA

Traduzione

Per primo ricordiamo Śrī Gaņeşa Figlio di Gauri e amato da Maheśa

Egli rimuove e porta lontano Tutti gli ostacoli, le paure e le afflizioni

Egli ha una grande pancia ed una lunga proboscide Regge il tridente con la mano ed ha la luna sulla fronte

Il suo collo attraente è cinto da una ghirlanda di fiori Ed indossa abiti di colore rosso

Testo per pagina 4

01 Rāgamala “Sarasvatī Vandana”

Rāga Todi

02 Ārohī avarohī 03 Calana 04 Cautal, bol e theka 05 Nom Tom Ālāpa 06 Prathama Sumara Śrī Gaņeşa composizione in cautal di Pt. D. C. Vedi (1902-1992)

Rāga Yaman

07 Ārohī avarohī 08 Calana 09 Dhamar, bol e theka 10 Airī Dapha Bājana Lāge composizione in dhamar di Pt. Vidur Mallik 11 Bhajan, “Sahaja Yogiņi”

Registrato al Funk Lab, Luzzara (MN) nel febbraio 2006 Registrazione, Mixing , Editing: Alberto Benati

Ringraziamenti: Alberto e Nicoletta, Valeria e Demetrio della DocServizi?, Ugo e Giovanna Giuspoli, Concetta Santoponte. Un grazie particolare ad Amelia Cuni e a Gianni Ricchizzi, nostri insegnanti di canto indiano e di sitar al Conservatorio di Vicenza.

Info: www.sahajayoga.it: sull’attività di Sahaja Yoga in Italia www.consvi.org e www.musicaindiana.net: sull’insegnamento della Musica Indiana in Italia www.wiki-wiki.it/cgi-bin/view/Todi/ProgettoTodi: sul progetto Todi www.ameliacuni.de sito internet di Amelia Cuni www.musicaindiana.tk sito internet di Gianni Ricchizzi

Contatti: andreaferigo@inwindNOSPAM.it tel. 328 7415123 fax 045 8921176

Dedicato a Shri Mataji Nirmala Devi, fondatrice di Sahaja Yoga e ispiratrice delle arti classiche indiane

Immagine di copertina: Rāga Todi, Pahadi miniature

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