Bando criteri 2005.
L.R. 16 agosto 2002, n. 28 art.2. Criteri e modalità per l’erogazione di contributi regionali a sostegno delle associazioni di promozione sociale. Anno 2005.
Requisiti indispensabili per accedere ai contributi regionali sono:
- iscrizione al registro regionale;
- domanda come da facsimile (allegato 2);
- rispetto dell’obbligo di bilancio;
- progetto svolto nel territorio della Regione del Veneto.
Le domande di contributo regionale, corredate dai modelli allegati, vanno inviate al seguente indirizzo:
*Direzione Regionale per i servizi sociali
Servizio Terzo settore - Ufficio promozione sociale e volontariato
Rio Novo - Dorsoduro 3493
30123 – Venezia*
Le richieste di contributo devono pervenire entro il 31 maggio 2005
(In caso di spedizione per il termine di scadenza fa fede la data del timbro postale)
E’ ammessa l’integrazione della documentazione pervenuta entro il termine di 30 gg dalla richiesta da parte dell’Ufficio competente all’istruttoria.
Ferma restando la responsabilità di cui all’art. 76 DPR 445/2000, qualora emerga a seguito di controlli anche a campione, la non veridicità di quanto dichiarato nell’istanza, l’associazione decade dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 DPR 445/2000). Il recupero del contributo regionale già erogato avverrà secondo le direttive impartite con nota n. 20 del 13.01.1999 della Segreteria Generale di Programmazione.
Documentazione richiesta per l’ammissione ai contributi per progetti innovativi:
- Domanda in carta semplice formulata secondo il fac-simile di cui all’allegato n. 2 ;
- Bilancio preventivo anno 2005;
- Scheda progettuale, di cui all’allegato 3, compilata in ogni sua parte;
- Schede liquidazione (raccolta dati e posizione fiscale) di cui agli allegati 4 e 4 bis;
La domanda non verrà accolta:
- se carente dei requisiti richiesti indispensabili ;
- se pervenuta oltre i termini;
- se l’associazione non integra la documentazione;
Contenuti dei progetti assunti a criteri di valutazione:
- Coerenza del piano operativo: congruità rispetto alle finalità dell’associazione e integrazione con la programmazione territoriale;
- Presenza di strumenti/modalità di verifica;
- Qualità delle azioni previste: saranno privilegiati i progetti con maggiore capacità di propagazione e continuazione, di maggiore capacità incisiva sui destinatari dell’intervento;
- Complessità della rete attivata: i progetti dovranno prevedere la collaborazione fattiva di altri soggetti, privati e/o pubblici;
- Co-finanziamento: i proponenti dovranno specificare le eventuali fonti di finanziamento e le risorse sulle quali l’associazione può contare in modo diretto (autofinanziamento) o con il contributo dei partners del progetto.
Valutazione dei progetti
La Direzione per i Servizi Sociali – Servizio Terzo Settore dovrà verificare i requisiti formali e la completezza della documentazione.
La valutazione dei progetti sarà effettuata da un’apposita commissione di esperti allo scopo costituita con Decreto del Dirigente della Direzione regionale per i servizi sociali secondo quanto stabilito dal presente provvedimento.
I contenuti dei progetti saranno assunti a criteri di valutazione, a ciascuno dei quali verrà assegnato un punteggio da 0 a 10.
Saranno ammessi a riparto i progetti che avranno conseguito un punteggio di almeno 30 punti.
Ripartizione del fondo
Il riparto del fondo regionale di ¤. 210.000,00 per l’erogazione dei contributi ai progetti ammessi viene approvato con successivo provvedimento di Giunta sulla base delle modalità qui sotto riportate:
- il finanziamento per ciascun progetto potrà variare da un minimo del 40% ad un massimo dell’80% e comunque non può superare complessivamente la somma di ¤ 15.000,00;
- le associazioni dovranno presentare alla Direzione Regionale per i Servizi Sociali la comunicazione di avvio del progetto, sulla base della quale sarà erogato un acconto pari al 50% del contributo assegnato;
- il saldo verrà erogato a conclusione del progetto cui si deve pervenire entro un anno dall’inizio del medesimo, con la presentazione della relazione finale sui risultati e sui benefici conseguiti dai destinatari e delle relative fatture di spesa. La Direzione per i Servizi sociali potrà prorogare il termine per la conclusione del progetto, su motivata richiesta e comunque non oltre i due anni complessivi.
- la Direzione Regionale potrà verificare in ogni momento lo stato di attuazione del progetto e di intervenire con revoca del contributo in caso di inerzia da parte dell’associazione.